Fabio Isman

Fabio Isman, 71 anni, è nato a Monza da famiglia triestina, e vive a Roma; per 40 anni a Il Messaggero come capo dei servizi italiani e inviato speciale, ha lavorato al Piccolo e al Gazzettino.Fino al 2009, per 30 anni, ha seguito i maggiori avvenimenti, in Italia e all’estero. Dal 1980, si dedica prevalentemente ai Beni culturali; da solo o con altri, ha firmato 39 libri,parecchi sui restauri e la tutela; ha coordinato per 12 anni VeneziAltrove, volume annuale bilingue (Marsilio) su quanto, di arte e cultura, è fuggito nei secoli dalla Serenissima. Oltre che su Il Messaggero, scrive sul Giornale dell’Arte, Art Newspaper, Art e dossier, Bell’Italia. I suoi ultimi libri sono: I Predatori dell’arte perduta, il saccheggio dell’archeologia in Italia (Skira 2009), terzo al Premio Estense; Il Ghetto di Venezia (Skira 2010) e Andare per le città ideali (Il Mulino, 2016). Approda alla kermesse estiva con la rassegna dedicata ai luoghi storici del Tevere. Appuntamenti imperdibili di grande cultura da segnare sul calendario.

Statua di Angelo

Sarà Inaugurata all’interno della manifestazione “LungoilTevere…Roma”, nella zona centrale in prossimità dell’isola Tiberina, la statua di Angelo, su iniziativa di Francesca Prinzi e dell’associazione culturale La Vela d’oro che hanno raccolto i fondi per realizzare l’opera dell’artista Alessandro Di Cola. Stimolati dallo slogan di Mahatma Gandhi “la civiltà di un uomo si misura da come tratta gli animali” gli organizzatori vogliono sensibilizzare l’opinione pubblica al rispetto della vita animale e umana e alla sana educazione affinchè non vinca sempre la cultura della violenza e della morte. Il caso del cane Angelo ha suscitato disappunto nell’opinione pubblica nel mese di giugno 2016 per l’efferata cattiveria del crimine di un gruppo di 4 giovani che hanno torturato e seviziato nella cittadina di Sangineto il povero ANGELO, impiccandolo ad un albero e poi ucciso con un colpo di pala. Il barbaro crimine ha indotti i promotori dell’iniziativa a sensibilizzare le Istituzioni affinchè si inaspriscano le pene per coloro che compiono questi crimini.